Per una Vicenza smart servono sistemi di valutazione della sostenibilità

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Venerdì 27 ottobre 2017

 

Vicenza si posiziona al sedicesimo posto nella classifica delle smart cities italiane sulla sostenibilità. 

Dall’analisi degli indicatori inizia il percorso per una città innovativa e sostenibile.

 

Presentato il 24 ottobre 2017 da FPA, il rapporto ICity Rate 2017 stila la classifica delle Smart cities italiane, Vicenza inclusa, con un’analisi sul posizionamento rispetto agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 ONU. Sono stati indagati 113 indicatori che, aggregati nel risultato finale (ICity index) consentono di stilare la graduatoria finale dei 106 capoluoghi nazionali.

Vicenza è in testa alla classifica per l’istruzione, terza in tema di efficienza energetica e sesta per la crescita economica. Risultati meno positivi riguardano le posizioni che considerano gli indicatori di verde urbano (64esima), suolo e territorio (76esima), legalità e sicurezza (77esima) ed infine aria ed acqua (89esima).

Nelle mie diverse esperienze da manager e amministratore di società private e partecipate, ho da sempre verificato sul campo che per far funzionare bene un’organizzazione è fondamentale impostare dei parametri e degli obiettivi  misurabili. Per questo ritengo prioritarie indagini come quella di Icity Rate. Gli indicatori considerati servono infatti per impostare le politiche di intervento e per fissare degli obiettivi concreti in tempi definiti.

Diversi indicatori analizzati in quest’indagine corrispondono a temi su cui lavoriamo da tempo con l’associazione Vinòva.  Penso per esempio allo sviluppo di un piano della mobilità elettrica e ciclabile dando incentivi ai cittadini che scelgono mezzi di trasporto più eco-compatibili oppure ad un progetto complessivo di mappatura, cura e manutenzione del verde urbano, a  cominciare dai quartieri, un vero e proprio piano del verde. E’ anche necessario un forte impulso al riutilizzo delle aree già urbanizzate per ridurre il consumo di suolo.  Inoltre, in tema di sicurezza,  ne abbiamo parlato anche recentemente, sviluppare azioni concrete per combattere anche il più piccolo fenomeno di degrado (la teoria di “nessuna finestra rotta”) e portare i vicentini a riappropriarsi dei luoghi che oggi sembrano preclusi.

Dobbiamo mettere in atto un costante processo di monitoraggio e valutazione di indicatori e dati, anche in forme innovative e sperimentali che dovrebbero prevedere la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini. Solo attraverso un programma così impostato sarà possibile realizzare dei risultati migliori e di soddisfazione.

Il nostro obiettivo? Entro la fine del mio mandato portare Vicenza nella top 10 delle smart cities.