Sulla mobilità servono buonsenso e managerialità. La visione sulle grandi opere

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“Piccola e grande viabilità: ci sono cose buone da cui partire e altre sulle quali bisogna correggere il tiro. Per cambiare in meglio la mobilità di Vicenza occorre una grande esperienza gestionale, quella che io ho maturato sul campo, nel mondo dell’impresa, ma occorre anche saper ascoltare le esigenze di tutti per gestirle con buon senso, senza mollare mai sull’obiettivo finale. Per questo nella nostra amministrazione ci sarà un mobility manager, un tecnico specializzato che avrà competenza su mobilità, sosta, trasporto pubblico locale e sui rapporti con i comuni contermini”.

C’è la convinzione della necessità di un nuovo approccio alla base delle proposte sul tema della mobilità lanciate questa mattina dal candidato sindaco Otello Dalla Rosa. Proposte concrete che partono dalla risoluzione nei primi 100 giorni dei nodi critici della stazione e delle corsie preferenziali e arrivano al sistema delle tangenziali passando per l’innovazione dei controlli ai varchi d’ingresso, un piano “Strade sicure” e una ciclopolitana.

“Le politiche di mobilità sono un tema vitale per il quotidiano dei cittadini – ha sottolineato Dalla Rosa -. Ci sono scelte di fondo su cui è giusto andare avanti: lo sviluppo della ciclabilità, gli incentivi al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile, gli investimenti sulla sicurezza dei pedoni, l’ampliamento del sistema dei parcheggi. Ma ci sono dei nodi critici che devono essere affrontati con un approccio manageriale, anche con il coraggio di correggere certe scelte fatte finora. Il punto di partenza per una città capace di muoversi meglio è l’uso del buonsenso. Quello che porta ad ascoltare, a decidere senza arroganza e a valutare con serenità le esperienze, con la disponibilità a correggere ciò che non funziona o che si può migliorare. Il dialogo con i cittadini è fondamentale perché da soli a volte si va più veloci, ma dialogando si va più lontano. E in questo un aiuto ci arriva anche dell’innovazione: con l’adozione di sistemi automatici potremo gestire meglio il sistema della sosta e controllare i varchi d’accesso alla città. Per una maggiore sicurezza e servizi più comodi ai cittadini”.

Non c’è solo metodo però nelle proposte di Dalla Rosa, ma anche tanta concretezza e obiettivi precisi. Tra i quali, il primo in ordine di tempo è la risoluzione dei nodi critici: “Nei primi 100 giorni – ha annunciato Otello dalla Rosa – metteremo in campo interventi mirati per lo snodo della stazione: terremo solo le corsie preferenziali davvero utili e, in attesa degli sviluppi del progetto TAV, studieremo la realizzazione di un sottopasso all’interno del restyling di Campo Marzo che consentirà di mettere in sicurezza i pedoni e ridurre le code che oggi si formano. L’attenzione a pedoni e ciclisti è una priorità: con il piano Strade sicure andremo a potenziare la segnalazione degli attraversamenti pedonali in tutta la città, anche grazie al nuovo sistema di illuminazione a LED. Per incentivare l’uso della bicicletta come vero mezzo di trasporto alternativo per gli spostamenti in città completeremo la rete delle piste ciclabili, per avere tracciati interconnessi e ben illuminati, sicuri e di collegamento tra il centro e i quartieri, all’interno di questi e verso i Comuni della cintura. Una vera e propria ciclopolitana anche per chi deve andare a scuola o al lavoro”.

L’attenzione alla mobilità elettrica, il miglioramento del sistema del trasporto pubblico, la manutenzione costante di strade e marciapiedi, l’abbattimento delle barriere architettoniche sono tutte azioni che rientrano in una visione che punta a costruire una mobilità di quartiere rispettosa di chi frequenta ogni giorno le aree dove si vive: chi cammina, chi pedala, chi passeggia nelle strade e nelle piazze del centro e dei quartieri. “Ci impegneremo per promuovere un uso responsabile della strada – ha spiegato Dalla Rosa -: daremo sostegno a progetti di educazione stradale nelle scuole, e non solo, e saremo attenti al sistema sanzionatorio usando severità sulle grandi infrazioni e buonsenso sulle piccole cose per educare e non punire, a partire dalla sosta con l’eliminazione della doppia multa oggi in vigore. Per il problema dei manti stradali la nostra amministrazione costituirà un’unità di intervento dedicata a chiudere le buche con costanza e con attrezzature adeguate. Per questo, tra gli strumenti tecnologici ci sarà anche una app per dialogare con il Comune e fare segnalazioni. Vogliamo inoltre dare una spinta decisa alla disponibilità di spazi per la sosta a servizio dei residenti e dei visitatori. Lo faremo con un piano parcheggi che prevede, oltre alla realizzazione del Park multipiano all’ex tribunale di Santa Corona, anche il recupero di nuove aree grazie a convenzioni pubblico-privato per l’uso di spazi oggi inutilizzati nei quartieri e nelle periferie”.

Tra i grandi progetti destinati a rivoluzionare la mobilità della città ci sono il completamento del sistema delle tangenziali, che, con il prolungamento di via Aldo Moro senza chiusura a nord, sposterà il traffico di attraversamento dal centro; il filobus elettrico su sedime dedicato, che sarà il nuovo asse est/ovest di attraversamento della città, veloce e sostenibile che consente di ripensare l’intera mobilità pubblica in modo tale che con un solo cambio qualsiasi zona della città possa essere raggiunta; la Tav, opera strategica con ricadute importanti anche sul sistema ferroviario della provincia e in particolare sulla linea Vicenza-Schio. “Tutte opere il cui percorso è tracciato ma che hanno bisogno di una gestione manageriale attenta e responsabile – ha concluso dalla Rosa -. Non si può lasciare spazio all’improvvisazione perché l’amministrazione dovrà ascoltare i cittadini ma anche far sentire la propria voce autorevole per ridurre gli impatti e far sì che queste opere siano a vero servizio della nostra comunità, sostenibili ed efficienti”.