SALVIAMO IL FILOBUS

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Ordine del giorno sul PROGETTO FILOBUS. Difendiamo una mobilità moderna, integrata e rispettosa dell’ambiente.

 

Premesso che

  • Sempre più città italiane ed europee si avviano a limitare la circolazione delle auto a partire dai motori diesel ma alcune con l’obiettivo a breve di non consentire più la circolazione delle auto ai fini di ridurre i livelli di inquinamento, vera emergenza anche per Vicenza.
  • Durante la campagna elettorale l’allora candidato Sindaco Francesco Rucco auspicava, raccogliendo anche la nostra idea di mobilità sostenibile ed estesa, il prolungamento del “filobus” (in realtà un bus elettrico a batterie ricaricabili su sedime riservato) fino a Montecchio Maggiore e a Torri di Quartesolo.
  • Il filobus da est ad ovest, 12 km in gran parte su corsia dedicata, consentirà di attraversare la città in 20 minuti da Ponte Alto alla Stanga permettendo di immaginare un sistema di mobilità pubblica che con un solo cambio permetterà di raggiungere ogni quartiere della città. Un TPL non inquinante, efficiente e rapido.

 

  • Abbandonare la corsia dedicata significa restituire, con grande miopia, il trasporto pubblico al ruolo di marginalità che ha sempre avuto, purtroppo, nella nostra città rinunciando definitivamente a quell’innovazione di cui avremmo estrema necessità. Per l’ambiente e l’abbattimento delle polveri, prima di tutto, ma per la sostenibilità nel tempo del trasporto pubblico la cui competitività è strettamente legata alla certezza dei tempi, al contenimento dei costi e all’esistenza di corsie dedicate che rendano il TPL più competitivo dell’auto nell’accesso alle zone centrali della città.

 

  • Abbandonare il progetto “filobus” può significare anche mettere in discussione 19 milioni già deliberati per l’acquisto di nuovi mezzi ma piùcomplessivamente sono più di 44 i milioni destinati allo sviluppo della linea di mobilità elettrica dedicata.

 

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:

  • Mantenere il progetto “filobus” con le sue caratteristiche attuali e deliberate ovvero di mezzo elettrico adibito a trasporto pubblico su sedime in gran parte dedicato;

 

  • A sviluppare intorno a questo asse un modello di TPL che consenta se possibile con un solo cambio di raggiungere ogni quartiere della città estendendo laddove possibile sempre più le corsie dedicate al TPL;

 

  • A impiegare mezzi elettrici non inquinanti quanto più possibile all’interno della città ed in particolare del centro storico evitando tra l’altro il passaggio dei mezzi più grandi nella zona centrale della città

 

A sviluppare l’idea di estendere il “filobus” a Est e a Ovest in collaborazione con i comuni contermini puntando in futuro ad avere una linea unica che da Torri di Quartesolo giunga a Montecchio Maggiore. Questo porterebbe a grandi benefici al traffico cittadino e consentirebbe di cominciare a lavorare su un tema concreto di area vasta, quella che definiamo “grande Vicenza