Partecipazione – Dalla parte dei cittadini con Comitati di quartiere e 1 mln di euro per il bilancio partecipativo

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“L’attenzione per i quartieri non deve passare solo per la fondamentale cura di spazi, luoghi e servizi, ma anche attraverso strumenti che permettano di dare vera voce e un reale potere d’intervento ai quartieri e ai vicentini. Portare da quattrocentomila euro a un milione di euro i fondi del bilancio partecipativo, istituire un assessore ai quartieri, promuovere un nuovo modello di decentramento fondato su comitati rappresentativi delle diverse zone della città: sono alcune delle prime azioni che metteremo in campo per rimettere al centro i quartieri. Perché è nei quartieri che si costruisce la qualità della vita dei cittadini”.

Questa mattina dal Comitato elettorale di corso Palladio a Vicenza il candidato sindaco Otello Dalla Rosa, assieme a Giacomo Possamai, ha presentato alcune proposte d’intervento sul tema della partecipazione.
“In questi mesi ho incontrato tantissimi vicentini: giovani, anziani, genitori e figli, coppie e singoli. E ho sempre trovato in loro un grande legame con la città, che si traduce in due richieste: poter essere ascoltati e poter partecipare alle decisioni. Per questo da amministratori avremo la responsabilità di promuovere strumenti concreti e innovativi per rispondere a questa loro richiesta” è stata la premessa di Otello Dalla Rosa che, tra le diverse azioni, intende non solo confermare, ma anche rafforzare il bilancio partecipativo: “95 progetti presentati in 3 anni e oltre 16.000 vicentini che hanno votato tra il 2016 e l’edizione, ancora in corso, di quest’anno: i numeri dimostrano che questo strumento piace ai vicentini. Per questo intendiamo dare ancora maggior respiro all’iniziativa portando lo stanziamento da 400.000 euro a un milione di euro. Per diversificare gli interventi introdurremo inoltre delle categorie, come ad esempio scuole, arredo urbano, aree verdi, impiantistica sportiva, riqualificazione edifici, per ciascuna delle quali verrà premiato almeno un progetto. Più fondi significa più progetti proposti dai cittadini, comitati, associazioni e realtà dei quartieri che potranno venire realizzati rispondendo a richieste che nascono dalle diverse aree della città”.
Una seconda proposta riguarda invece la promozione di un modello di decentramento che, anche in questo caso, fa della partecipazione la sua parola d’ordine: “Il superamento delle circoscrizioni è stato necessario perché, nonostante l’impegno di chi ne faceva parte, queste erano oramai diventate più delle strutture politiche che di reale partecipazione – ha sottolineato Dalla Rosa -. Vogliamo invece ridare voce ai quartieri con la costituzione di comitati di quartiere di cui faranno parte le associazioni, i comitati e le varie realtà che vivono, operano e conoscono così esigenze, problematiche, opportunità delle singole zone. A differenza delle vecchie circoscrizioni non saranno elettivi, ma i diversi soggetti potranno fare richiesta di farne parte, saranno rappresentativi di aree più ristrette di città e troveranno un interlocutore diretto nell’assessore ai quartieri che, proprio per questo, avrà il compito di seguire la partecipazione e la competenza su piccole manutenzioni e cura dei quartieri. I comitati funzioneranno quindi da collegamento diretto tra Amministrazione e cittadini, ma saranno anche strumento di controllo sui progetti e sulla vita dei quartieri potendo segnalare necessità di intervento. Non dovranno in alcun modo essere espressione di partiti, ma veri punti di incontro e confronto tra quanti hanno a cuore il loro quartiere e la loro città”.

“Queste proposte nascono da un lavoro condiviso che riprende il meglio di quanto è stato elaborato durante le primarie – ha aggiunto Giacomo Possamai -. Con la scomparsa delle circoscrizioni si è allentato il rapporto tra amministrazione e vicentini. Con questi strumenti vogliamo mettere al centro la partecipazione e i quartieri, rafforzando una delle più belle esperienze di questi anni: il bilancio partecipativo”.