Mobilità: più flessibilità al trasporto pubblico locale

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Seppure agli sgoccioli di questa campagna ci tenevo a condividere con voi la terza ed ultima parte del sondaggio realizzato con LARIN srls. Questa volta ci siamo soffermati sul tema della viabilità e della mobilità, guardando anche ad infrastrutture e parcheggi. Il cambiamento dei comportamenti dei vicentini ha portato inevitabilmente ad una mutazione della geografia dei flussi di traffico e ce ne rendiamo conto quotidianamente.
Esistono infatti delle congestioni di flusso focalizzate su zone precise, perché intercettano diverse tipologie di traffico (accanto al traffico merci c’è anche chi si muove per esigenze personali, chi per lavoro e chi per studio) provenienti e destinate in direzioni diverse. Bisogna quindi concentrarsi sul fatto che molteplici categorie di spostamenti si addensano sulla stazione ferroviaria, in zona industriale e sulla corona di penetrazione a nord con forti interscambi ovest – nord, e sulla direttrice da/per Treviso.

L’area della stazione e Campo Marzo è un bacino di ingresso da e per il centro città, ma anche attraversamento privilegiato nelle direttrici sud – nord, est – ovest. Qui si concentra la maggiore richiesta di parcheggi, unita ad un sottopasso fronte stazione che permetta un attraversamento in sicurezza per pedoni e ciclisti, sfoltendo gli ingorghi stradali.

Emerge poi la necessità di rivedere il trasporto pubblico superando la struttura radiale storica.  Le linee dovranno collegare direttamente il territorio extra-urbano con i plessi scolastici delle scuole superiori (zona Astichello-Cricoli-via Carducci; zona via Legione Gallieno; zona Stadio); dovremo poi incentivare e coordinare l’intermodalità gomma – ferrovia – bicicletta, che potrebbe trovare applicazione ad esempio alla stazione di Anconetta. Infine, le linee di autobus interne alla città dovranno subire una conversione verso mezzi completamente elettrici, in grado di assicurare una maggiore flessibilità di chiamata in tutte le fasce orarie fuori dal picco degli orari scolastici.

C’è poi un terzo caposaldo da prendere in considerazione: la soluzione a nord-ovest-sud, che è rappresentata dalla variante al Villaggio del Sole, ben più richiesta della circonvallazione nord. È questo un segno incontrovertibile che gli spostamenti da e verso nord e ovest a Vicenza sono i più significativi, come testimoniato dal fatto che è la richiesta più gettonata dai cittadini attivi e al tempo stesso non è correlata a una grande domanda di parcheggi per accedere alla città. Questo stesso flusso, quanto più ci si sposta verso e da sud, chiede con forza piste ciclabili.