Cronache vicentine: muretti, bugie, divisioni, IEG (Fiera) e una mano di bianco

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Riassunto delle principali vicende comunali e provinciali, senza dimenticare che una nave senza rotta prima o poi va schiantarsi.

PROVINCIA  Alla fine non abbiamo avuto la possibilità di votare una terza lista indipendente dall’accordo

consiglio com 28-06-18

partitico (Lega e CDX – PD – alcune civiche) che non abbiamo condiviso e che ha portato il Sindaco Rucco alla presidenza della Provincia e quindi, seppur con più di qualche difficoltà, abbiamo deciso come opposizione, tutti insieme, di candidare la stimata collega Consigliera Cristina Balbi. Lo abbiamo fatto con la convinzione che Vicenza, quel 46% che ci ha sostenuto, dovesse essere rappresentato anche in Provincia, per un ruolo concreto di controllo e proposta, come sempre abbiamo fatto. Cristina ha dimostrato capacità, competenza e impegno: ci rappresenterà tutti sicuramente al meglio.

Qui il comunicato completo.

FIBRILLAZIONI La scorsa settimana vicentina è stata un po’ movimentata. L’assessore Elena Donazzan (tra i maggiori sponsor di Francesco Rucco), già la settimana precedente autrice di un post in cui denunciava linerzia amministrativa rispetto a Campo Marzo , dopo l’esclusione del suo candidato dalla lista provinciale senza mezzi termini ha accusato il Sindaco Rucco di non avere la minima riconoscenza dopo quanto ha fatto per lui! Si è aggiunta poi la vicenda sulla “trasparenza” dell’assessore alla trasparenza che dichiara in Consiglio Comunale che il Comune non si è costituito parte civile nel processo AIM salvo poi scoprire che non è vero (?) e che è chiamato a rispondere delle spese processuali ….Continuano poi le fibrillazioni con la Capogruppo Siotto che non le manda certo a dire e dopo lo scontro con Cicero, nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda trasparenza-Dotto, che significa Fratelli d’Italia, Sergio Berlato in estrema sintesi. Insomma a soli sei mesi le fibrillazioni sembrano sempre più diffuse e il senso politico della maggioranza fatica a tenere. O meglio terrà fintanto che l’azionista di maggioranza, la Lega, terrà botta.

ESIBIZIONI Nel frattempo Assessore e Sindaco, Cicero-Rucco (l’ordine non è casuale) imperversano nelle loro opere a “difesa” del degrado. Significativa l’azione per combattere lo spaccio della droga in via Allende: abbattere il muretto dove costoro se ne stavano comodamente seduti. Detto, fatto: la città lo chiedeva (dicono). Peccato che gli spacciatori si siano spostati solo di 30 metri con buona pace degli sceriffi e degli scavatori. Soldi sprecati, pubblicità inutile, esibizione ridicola di muscolatura: è un modo di affrontare i problemi che non porta a nulla, lo spazio di un titolo, mezzo comitato contento e l’altro mezzo no perchè adesso sono più vicini a qualche altra casa.

La stessa logica delle panchine tolte dai parchi, delle esibizioni in Campo Marzo.

Non si ottengono risultati con azioni sporadiche. Siamo ancora in attesa di discutere la mozione che abbiamo presentato per rifare l’illuminazione pubblica, rafforzare il controllo a distanza, impegnare l’amministrazione a contrastare il degrado con le manutenzioni, non con le esibizioni.

FIERA Altro capitolo interessante: la mancata quotazione di IEG (Italian Exhibition Group, la società nata con l’incorporazione di Fiera di Vicenza da parte di Fiera di Rimini). Abbiamo posto quattro questioni fondamentali al Presidente (da sempre …) Cagnoni: 1. Il mantenimento delle esibizioni più importanti e l’investimento in marketing su Vicenza, in particolare sulle fiere dell’oro così fondamentali per il nostro territorio; 2. Il mantenimento degli impegni sugli investimenti per l’ammodernamento dei padiglioni più vetusti; 3. Il mantenimento del valore e quindi no ad altre acquisizioni che riducano il valore della società annacquando ulteriormente la quota vicentina; 4. La quotazione prima possibile, per rendere eventualmente cedibili le quote vicentine. Risposte? Non troppo soddisfacenti, in particolare sul mantenimento degli investimenti … il Presidentissimo si è lamentato di una eccessiva contestazione sull’operazione di cessione da parte dell’amministrazione di Vicenza (un po’ ha ragione) ma ciò non toglie che i patti vanno rispettati: critici fino in fondo quando serve, ma su questo il Sindaco Rucco ha condiviso la nostra posizione e ne siamo soddisfatti. Sul rispetto di Vicenza e dei patti collegati alla cessione delle quote saremo a difesa degli interessi della città. L’ultima intervista di Cagnoni, in cui chiede per mantenere gli investimenti, l’arrivo della TAV e l’impegno dei soci (niente utili), non va certo in questa direzione. Infine il Sindaco, ultimo ma non trascurabile particolare, non partecipa all’inaugurazione di VicenzaOro scegliendo altre mete. Ovvie polemiche, in un momento così cruciale avrebbe dovuto essere a fianco delle categorie e dimostrare tutto l’attaccamento di Vicenza alla sua Fiera più importante.

TUTTO FERMO Sul tavolo ci sono alcune proposte forti che abbiamo fatto sull’università (lo sviluppo del polo ingegneristico e il centro per il trasferimento tecnologico), sulla cultura (a Vicenza candidata a capitale della cultura 2022 hanno detto no) su cui attendiamo proposte credibili mentre gli ingressi alla mostra che ha fatto 400.000 visitatori a Mosca sono irrisori, sul rifacimento della pubblica illuminazione, un’opera di straordinario valore, fattibile attraverso un project, mentre da parte dell’amministrazione non c’è nulla. Il bilancio approvato prima di Natale fotocopia di quello dell’amministrazione uscente non delinea alcuna scelta: ordinaria amministrazione. La giunta si affida a qualche solista, a partire dall’assessore Cicero la cui “malsana” idea di città delle automobili si estende a macchia d’olio, a qualche individualità (interessanti alcune attività dell’assessore Giovine) ma per il resto non si muove nulla.

UNA NAVE SENZA ROTTA Vicenza soffre di un possibile declino. Rimane una meravigliosa città rinascimentale e palladiana ma non sta costruendo vocazioni. Non sta costruendo nuove identità intorno a cui costruire nuova attrattività. Noi ne abbiamo proposte almeno 3 di fondamentale importanza:

a) Vicenza città universitaria, ampliando l’offerta didattica mantenendo l’eccellenza ingegneristica, aprire architettura e design all’ex Fiera ai Giardini Salvi e fondare un centro per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico; b) puntare sulla cultura, (il Sindaco individui subito un assessore delegato, non è materia da trattare nei ritagli di tempo) con forza, anche attraverso grandi mostre in grado di mettere in moto quei flussi turistici che se non alimentati non ci premieranno più come nel passato; c) la città dei quartieri attraverso una manutenzione ordinaria assidua in grado di restituire decoro ai tanti luoghi abbandonati, riportando qualità della vita in periferia; d)

Mappa “Bicipolitana” di Pesaro

mobilità sostenibile raccordando le varie piste ciclabili per farne un “sistema” di mobilità vera, una bicipolitana, alternativa a quella automobilistica; e) attrezzare la città al cambiamento climatico, farla diventare resiliente, attraverso nuove e diffuse alberature, energie rinnovabili, mobilità leggera; f) una vocazione “Veneta” per la città, polo del quadrilatero urbano del Veneto centrale, oggi senza alcun governo comune, né progetti né integrazioni, senza un trasporto pubblico condiviso.

I giovani fuggono perchè non vedono futuro. Il nostro futuro ha solo i colori del passato.

Ps. La “mano di bianco del titolo” si riferisce alla costante tentazione di nascondere i problemi con una “mano di bianco” senza progetti né obiettivi in grado di superare lo spazio breve della quotidianità. I muri, quando serve, vanno risanati e non basta “una mano di bianco”.