Candidiamo Vicenza a capitale della cultura 2022

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Candidare Vicenza come Capitale italiana della cultura 2022. Un percorso che dovrà prendere il via il prima possibile per mettere in rete le diverse realtà istituzionali e private del capoluogo e della provincia così da costruire un progetto condiviso di alto livello e in grado di valorizzare il patrimonio dell’intero vicentino. Uno sforzo collettivo per rendere Vicenza una città ancora più straordinaria e attrattiva.

 

Mozione

Premesso che:

 

  • Il patrimonio architettonico e artistico della nostra città è unico e oggi Vicenza è una città viva, aperta e creativa. Il lavoro fatto negli ultimi anni sugli attrattori e sull’offerta culturale ha trasformato Vicenza dandole un nuovo respiro turistico: le mostre in Basilica l’hanno portata nei grandi circuiti nazionali e internazionali e ora ogni anno vengono macinati record di presenze, indipendentemente dalla proposta o meno di grandi esposizioni.

 

  • La città ha compiuto in questi anni attraverso investimenti mirati sui grandi attrattori e sull’offerta culturale un percorso di crescita molto importante. Una crescita dimostrata dai numeri: le presenze alberghiere (numero di notti trascorse in città) passate dalle 446.816 nel 2014 alle 564.456 nel 2016, superando le 600.000 nel 2017, per esempio, oppure gli incassi dei Musei civici raddoppiati in quattro anni e gli introiti derivanti dalla imposta di soggiorno anche questi raddoppiati tra 2014 e 2017.
  • Lacapitale italiana della cultura è una città designata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale.
  • La storia e il genio artistico che sono incarnati nei monumenti palladiani e non sollo della nostra città, ma anche un presente che vede Vicenza tra le città più attive nel panorama culturale e turistico nazionale può legittimamente portare Vicenza a concorrere alla designazione di capitale italiana della cultura
  • La valorizzazione della contemporaneità cittadina in relazione alla sua storia passata può essere una chiave unificante per l’elaborazione di nuove politiche culturali che sposino tradizione e innovazione. Quello di ‘Capitale italiana della cultura’ non è infatti solo un titolo, ma deve essere un innovativo e articolato programma di progetti e attività attorno a un’idea forte, che andrà esplorata e costruita con il coinvolgimento dell’intero sistema culturale. È una sfida ma anche uno strumento per mettere in rete i tanti soggetti culturali vicentini a partire dall’Accademia Olimpica, il Cisa, le grandi biblioteche Bertoliana e la Vigna, il circuito delle ville palladiane e tante altre realtà significative.

 

  • La candidatura a Capitale italiana della cultura è quindi un’opportunità per tutta la città con benefici sotto il profilo turistico, economico, socialee culturale. Sulla base dei dati delle città nominate capitali negli anni passati, si è stimato che ogni euro investito generi da 8 a 10 euro

 

  • Nel 2019 saranno 500 dalla partenza del viaggio di Pigafetta, primo vicentino globale della storia, viaggio che si completa tre anni dopo e quindi, in parallelo nel 2022 e questa potrebbe essere una chiave di lettura di Vicenza, città aperta al mondo globalizzato attraverso le sue imprese, la cultura universale del Palladio, il modello di straordinaria città del rinascimento, della cultura e delle arti;

 

  • Valutato inoltre che l’associazione Pigafetta 500 ha avviato le proprie attività con significativo rilievo dimostrando che una possibile chiave di lettura della città, delle sue imprese, del proprio sviluppo può essere il viaggio e la grande impresa di Magellano raccontata dal nostro Pigafetta, oltre che la bellezza ed il genio palladiano;

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale di Vicenza impegna il Sindaco e la Giunta a:

  • Candidare Vicenza come Capitale italiana della cultura 2022. Un percorso che dovrà prendere il via il prima possibile per mettere in rete le diverse realtà istituzionali e private del capoluogo e della provincia così da costruire un progetto condiviso di alto livello e in grado di valorizzare il patrimonio dell’intero vicentino.

 

  • A sviluppare il progetto di candidatura che faccia dell’inclusione e della partecipazione due suoi valori prioritari: inclusivo dal punto di vista territoriale, visto che deve coinvolgere protagonisti istituzionali e privati, offrendo l’opportunità di costruire e attuare politiche di collaborazione di area vasta. Inclusivo dal punto di vista del sistema economico, perché sarà motore di crescita, occupazione e innovazione anche per le aziende e le associazioni di categoria che dovranno essere parte integrante del percorso. Inclusivo poi dal punto di vista comunitario, perché necessita della partecipazione attiva della cittadinanza e delle molte istituzioni e soggettività culturali del territorio.

 

  • Attivare un comitato di progetto che attraverso questa candidatura abbia l’obiettivo di valorizzazione della contemporaneità cittadina in relazione alla sua storia passata. Una chiave unificante per l’elaborazione di nuove politiche culturali che sposino tradizione e innovazione. Quello di ‘Capitale italiana della cultura’ non è infatti solo un titolo, ma deve essere un innovativo e articolato programma di progetti e attività attorno a un’idea forte, che andrà esplorata e costruita con il coinvolgimento dell’intero sistema culturale.

 

Vicenza, 28 settembre 2018

I CONSIGLIERI COMUNALI:

Otello DALLA ROSA        Ciro ASPROSO       Cristina BALBI

Raffaele COLOMBARA    Alessandro MARCHETTI

Alessandra MAROBIN     Sandro PUPILLO  Giovanni ROLANDO        Isabella SALA

Giovanni SELMO              Cristiano SPILLER           Ennio TOSETTO